martedì

Kankarati Cup 2012 - 10a Edizione



L'Atletico Kankarati guidati da Ignazio Flore, si sono aggiudicati la 10a Edizione della KankaratiCup.
Così com l'anno scorso, i vincitori della fase a girone hanno finito poi per aggiudicarsi il torneo.
In finale hanno sconfitto con un sonante 4 a 1 i Blu Shark che per gran parte della fase a girone avevano guidato la classifica.
Squadra costruita per vincere, l'Atletico Kankarati ha fatto della difesa la sua forza. Solo 5 gol subiti in totale, di cui 2 nella fase a girone. Una sola sconfitta subita ad opera del Peri Team durante la fase a girone.

domenica

Viaggio in Spagna


Abbi pazienza, attendi il momento giusto e gioisci per le tue vittorie. E se ciò non bastasse analizza le cause e ritenta con più forza: queste parole le diceva mio nonno, non sapeva giocare a pallone però sapeva vivere.
Ho sognato le scale. Scale alte. Scendere ogni gradino era come saltare giù in un burrone: profumi nauseabondi lì in basso e facce che sorridono isteriche. Maschere e pagliacci, foche ammaestrate e animali in gabbia. L’inferno con tutti i suoi colori.
Un due, tre: maledetti rigori. Gli amici/nemici di Legnano passano con mezzo tiro in porta. Il calcio è così. Cadute di stile, troppe, per persone che credono d’essere intelligenti. Lo sport è anche questo.
All’improvviso sono così vuoto che potrei perdermi in un universo di niente.
Esiste una via d’uscita? Si che esiste.
Vivere dicevamo, la cosa più importante: i kankarati sono più vivi che mai.
Mauro, Alessio, Marcello, Stefano, Ignazio, Franco, Tullio, Luca, Giampaolo, Riccardo, Gigi, Francesco, Daniele, Danilo, Sandro, Alessandro, Andrea.
Grazie a loro è stata una trasferta esaltante. I più forti, i più organizzati, i più tutto.
Birra e sangria hanno colorato le nostre giornate.
C’era chi trangugiava perché aveva sete, chi per non dimenticare che stava bevendo chi perché non aveva nulla da fare.
Tutti però erano accomunati da un unico obbiettivo………..il torneo.
Giornate intense: c’erano i francesi, una marea, erano ovunque, vocianti e fastidiosi. Gli spagnoli: pochi, invisibili e taciturni. Gli altri: di nazionalità non ben definita, erano incroci strani.
Una sosta da zia Maria era benedetta da tutti, in quelle stanze il colesterolo scorreva a fiumi.
E la Maria? Quella rullava e basta.
Il mago insegnava i segreti del perfetto latin over, i fratelli Santoni bramavano di gusto.
Andrea, detto il motivatore, 100 kg di bontà e perseveranza, si era reincarnato in un ragno piuttosto peloso. Faceva la ragnatela dappertutto senza riuscire ad acchiappare nemmeno una zanzara.
Le partite: abbiamo sparato come pistoleri, tre gol la prima, tre gol pure la seconda, tre gol la finalina di consolazione. Ma quando meno te lo aspetti la pistola s’inceppa nella fondina. Addio sogni di gloria. Amen.
Bisognerebbe diventare un po’ “egoisti di noi stessi” se si vuole ritornare a sorridere. Smetterla di pensare che siamo le persone cui è stato tolto il sorriso, non ascoltare il nostro cuore che è diventato opaco, ma esaltarsi per quello che siamo: un gran gruppo con un indomito e impareggiabile condottiero.

giovedì

Geosarda beffata ai rigori, Rigenera Sport campione Over 39 Infrà

La Rigenera Sport è campione CAAM Over 39 Infrà. Ha vinto superando in finale ai calci di rigore per 5 a 4 la Geosarda alla Terramaini Arena. La gara si era conclusa sul risultato di 1 a 1, punteggio rimasto fermo nei tempi supplementari.
Per gli uomini di Meloni è la seconda finale persa in due anni dopo quella del 2011 al Cipla Stadium contro Gli Incisivi.

"Ci hanno insegnato a non mollare mai fino alla fine", questo il commento dei giocatori del Rigenera Sport. "Abbiamo grande spirito. Oggi è una giornata incredibile. Era destino, e noi crediamo molto nel destino - dicono ancora i giocatori della Rigenera Sport - Preghiamo molto, questa vittoria era stata scritta tanto tempo fa. Dio e' meraviglioso, questa squadra e' fantastica. Vogliamo dedicare questa coppa a tutti i nostri allenatori e ai giocatori che sono stati qua prima. Il pari ha cambiato il nostro atteggiamento, siamo felicissimi. La vita e' fantastica".

"Questo è il calcio - il commento amaro di Mauro Meloni - In passato abbiamo visto che nel calcio non necessariamente il vincitore è colui che merita. E' difficile esprimere a parole la nostra delusione".

lunedì

Gims & Genuis - Alarm System (0 - 1)

Marcatori: Locci

14 Maggio 2011... 19 Maggio 2012: è trascorso un anno, ma a sollevare la coppa del campionato Provinciale CAAM Senior 48 è ancora l'Alarm System. Quest'anno però non ha avuto vita facile. Sulla sua strada ha trovato la Gims & Genuis, unica squadra del torneo mai battuta dall'AS, ed unica squadra capace di sconfiggere l'AS (nei Play Off).
Il campo deputato ad accogliere la finale è quello della Sigma di Via Castiglione. Anche in questa partita Laconi ha a disposizione tutta la rosa anche se inizialmente alcuni elementi del Team Kankarati, impegnati negli ottavi MSP, non sono disponibili. L'inizio è arrembante e l'AS sembra voler fare subito sua la posta. Un potente tiro da fuori area di Locci sembra destinato ad aprire le marcature ma il portiere avversario si supera negandogli il goal. Si gioca quasi esclusivamente nella metà campo della G&G ma grosse occasioni da rete non se ne vedono. Ci provano Pittau e Noli ma le conclusioni sono troppo fiacche per poter impensierire il portiere avversario.

Sul finire della prima frazione grande occasione sui piedi di Saddi che, solo di fronte al portiere avversario, non riesce ad impattare il pallone proveniente da un cross dalla destra. Si chiude così il primo tempo, con una netta predominanza territoriale dell'AS e la G&G che si difende con ordine.

Nel secondo tempo Laconi opera alcune sostituzioni, e cambi di ruolo, cercando di creare più movimento in fase offensiva. I fatti sembrano dargli ragione. Un lancio di Daniele Milletti innesca Pittau che si invola da solo sulla fascia destra. Locci, attirando su di se la difesa, libera completamente la fascia ma Pittau anzichè puntare la porta opta per un cross completamente sballato per il lontanissimo Sandro Milletti. Ancora Pittau, ricevuto un pallone a centrocampo da Ballarin, si libera bene centralmente ma poi finisce per non tirare e non passare vanificando completamente l'azione. Sempre Pittau, stavolta sulla fascia sinistra, semina gli avversari ma una volta giunto sul fondo piuttosto che optare per un passaggio all'indietro per lo smarcato Locci, crossa verso il secondo palo dove è appostato Spiga. La palla finisce così per essere facile preda del portiere. Come spesso succede, se non segni finisce che il goal lo prendi. E l'AS rischia la beffa ma Minafra, così come in semifinale, ci mette una pezza chiudendo in uscita su un avversario lanciato da solo a rete. Lo spettro dei rigori, dove quasi sempre chi domina finisce per soccombere, comincia a materializzarsi di fronte all'AS. Mancano pochi minuti al termine quando Spiga conquista e protegge palla sulla fascia destra, ad una decina di metri dal fondo campo. Un guizzo e con una finta si libera puntando l'area di rigore. L'avversario non può che stenderlo per fermarlo. La posizione non è delle migliori ma Locci, con il suo magico sinistro, ci regala l'agognato trionfo. Mancano pochi minuti e l'AS si limita a controllare il gioco fino al fischio finale. 

Non tutti hanno preso parte alla gara finale ma questa si è potuta giocare perchè tutti hanno contribuito durante tutto questo lungo campionato. Siamo stati tutti necessari e la Vittoria è di tutti noi! 
Infine un ringraziamento particolare al nostro Team Manager che "nel mezzo del cammin di nostra vita" ha permesso a tutti noi di divertirci ancora come dei ragazzini: grazie Mauro.

martedì

Black Demon Senior - Alarm System (0 - 3)

Marcatori: Spiga - Pitzalis - Porceddu M. 

Al campo Cipla, per la semifinale Senior 48 CAAM, la sorte mette di fronte la prima e la seconda forza del campionato in quello che probabilmente avrebbe dovuto essere l'accoppiamento della finale: Alarm System contro Black Demon Senior.
Dopo la sofferta qualificazione nei Play Off, mister Laconi ha nuovamente a disposizione la rosa al completo anche se con qualche elemento ancora in fase di recupero. Si parte con l'AS che fa la partita e costringe i BDS nella propria metà campo senza però creare grossi pericoli. A metà del primo tempo la svolta. Cross lento dalla sinistra con il portiere che chiama la palla. Mia-tua e tra il difensore ed il portiere si inserisce Spiga che beffa tutti insaccando. I BDS a questo punto si innervosiscono e sconfinano dal sano agonismo alla scorrettezza gratuita. Fioccano i cartellini gialli sino al rosso diretto che viene sventolato dopo un calcione rifilato a Ballarin. Il rosso ha come un effetto resettante ed in 10 contro 11, abbandonati gli eccessivi toni agonistici, i BDS finiscono per giocare meglio. Prendono il comando della partita e si avvicinano pericolosamente al pareggio. Il pericolo maggiore viene corso su punizione dal limite quando Minafra si supera levando una palla destinata al sette. Una parata che vale un goal fatto!
Nel secondo tempo, vista la panchina lunga, Laconi da spazio ai rientranti dagli infortuni. I BDS cercano il pari ma, con un uomo in meno e contro forze "fresche", finiscono per prendere il secondo goal. Scambio veloce a centrocampo con Milletti A. che mette Pitzalis, sul filo del fuorigioco, solo di fronte al portiere. E' quasi un rigore che Pitzalis trasforma con freddezza piazzando la palla alla sinistra del portiere. La terza rete giunge su apertura di Pittau che, raccogliendo un lancio di Laconi, apre sulla sinistra per Porceddu M. Tiro a giro dal limite dell'area e palla nel sette. Gran bel goal!
Ed adesso la finale contro i Gims & Genuis, l'unica squadra che quest'anno ha sconfitto gli AS.

domenica

AC Computer - Eurocity Smaila's (2 - 2) [5 - 6 R]

Marcatori: Poddie (2)

I Mandroni concludono qui la loro stagione, perdendo ai quarti di finale solo ai calci di rigore. Una partita tutto sommato sempre condotta, ma bisogna dare merito anche alla squadra avversaria che ci ha messo in grossa difficoltà. Certo che i tre legni presi nel tempo regolamentare gridano vendetta. Ma nel calcio è così... se la palla non entra prima o poi prendi goal. E goal è stato, fortunato, stupido, evitabile e per giunta la squadra in 6 uomini (espulsione del vecchio compagno Checco)... ma diciamolo anche meritato per quanto gli avversari ci hanno creduto.
Da parte dei Mandroni, ripeto un pò di sfortuna, poca lucidità nei momenti decisivi, un pò di iella nelle fasi finali con l'infortunio di giocatori determinanti soprattutto per il ruolo che avevano. Siamo infatti arrivati alla fase finale senza nemmeno un difensore di ruolo. Ad ogni modo si poteva arrivare in finale o essere eliminati prima. E' andata così, lasciamo il torneo con delle buone prestazioni e sopratutto considerando che non abbiamo mai perso contro le prime otto squadre arrivate in finale. Dispiace solo il fatto di qualche infortunio di troppo e di qualche limite dovuto oramai all'età avanzata che non ci permetterà più di proseguire gli anni avvenire. Colpa di un organizzazione ottusa che continua a fissare il limite di partecipazione a 36 anni quando i giocatori ogni anno crescono di uno. Ad ogni modo mi sembra giusto dare un 10 alla squadra che ci ha creduto fino in fondo... bravi Mandroni!

Minafra (8) Due goal subiti senza colpe, si aggiungono strepitose parate nei momenti decisivi. Peccato non essere riuscito a parare un rigore (tirati tutti perfettamente). Ha incominciato il campionato con qualche papera ma come al solito finisce alla grande. Uno dei migliori!

Masnata (7) La pausa mensile non gli ha fatto bene, inoltre da una gara giocava infortunato, ha cercato di fare il possibile ha fatto comunque il suo. Da ricordare un semplice dato: esiste un difensore in tutto il torneo che ha segnato quanto lui? Un torneo alla grande...

Milletti D. (4) Riva gli fa due bei scherzetti (2 goal), forse poco aiutato nella fase di difesa dai compagni, ma sta di fatto che in marcatura poteva fare di più. Durante il torneo ha spesso pagato la rotazione dei ruoli, sempre a girare per tappare i buchi degli infortunati, partecipazione sufficiente...

Lecca (7) Bisogna riconoscergli che ultimamente si è sacrificato in fase difensiva, diciamolo pure molto bene rispetto alle sue caratteristiche, è stato anche ieri un po' sfortunato colpendo un clamoroso palo che ci avrebbe portato alla vittoria. Gli si deve riconoscere la costante presenza e l'abnegazione alla squadra e non dimentichiamo che anche lui spesso è andato a segno. Grande!

Deiana (8) Ieri sembrava un leone, difendeva ed attaccava quando poteva senza risparmiare un granello di fiato. Un moto perpetuo, anche lui un po' sacrificato dalla mancanza di alcuni infortunati, ma non si da mai per perso, per tutto l'anno è stato una furia... mai smesso di cercare la vittoria. Mitico

Dassu (5) Ci ha sempre paccato, ma poco male per questo, ad ogni modo anche se pur per una gara ci aspettavamo di più. Ci ricordavamo un giocatore diverso, bisogna dire la verità non è più quello che ci ha portato due anni fa a vincere il torneo... ha inciso poco e niente. Forse la più grande delusione di squadra.

Marongiu Maurizio (7) Chiamato sempre per darci una mano, bisogna riconoscere che non fa la differenza ma è anche vero che con lui in campo la squadra è più equilibrata. Bisogna ringraziarlo sempre e comunque per la sua disponibilità che non è mai mancata nel momento del bisogno. Grazie

Marongiu Marco (7) Ieri un po' incolore, ha cercato il goal e sempre per poco non lo ha trovato. Bisogna comunque riconoscere anche a lui la disponibilità mostrata e riconoscere che anche i suoi goal ci hanno portato fino a questo punto. Un bel torneo.

Poddie (8.5) Ma si possiamo dire quello che vogliamo, fa un pò di casino in campo perchè spazia ovunque senza una bussola, ricorda un pò "l'elettrone impazzito", è vero che ci ha fatto impazzire tutti col suo famoso tiro in porta da centrocampo (anche ieri ci ha fatto vedere come si fa...), ma cosa vogliamo dire ad un compagno che come ieri ha costantemente segnato con una media di due goal a partita. Niente! A trovarne di compagni così...

Milletti A. (5) Non ha giocato, ma è giusto cazziarlo perchè non ha tirato il rigore quando doveva, quando si è deciso era già finito tutto. Lo perdoniamo è il Presidente!

Un ringraziamento particolare a tutti i compagni di squadra infortunati che sempre ci hanno seguito (Gughi, Sulanas, Marcello, Giampaolo, Alessandro, Ignazio, Luca, Franco, Mauro... ecc) tutti non presenti alla gara di ieri come giocatori, ma tutti che hanno dato sempre il massimo prima dei loro gravi infortuni o dei loro impegni. Certo che con loro in campo sarebbe stata un'altra storia... ma è andata così. Un 10 a loro perchè poi sono e saranno sempre non solo i giocatori ma (alcuni) anche i fondatori sempre partecipi dei Mandroni. Un saluto particolare anche a tutti i tifosi improvvisati e visto che ci siamo anche ala nostra mascot ZAGOR.

GRANDI TUTTI!

P.S. Per chiarire i voti delle gare sono sempre stati messi per goliardia, se qualcuno questo non lo avesse capito ce ne scusiamo. Ma ricordatevi che ci sono sempre cose più importanti di un 4 in pagella o di un giudizio non accettato... Siamo stati tutti sempre e comunque da 10!!! (Xavie Iacovelli) Corriere dello Sport

sabato

Laconi non ha dubbi "Sto con Delio Rossi"

Il tecnico dell'Alarm System alla vigilia del match con i Black Demon Senior: "Io sono non schierato, ma schieratissimo; ogni cambio è diventato occasione per mandare aff... la panchina"

 

Beppe Laconi prova a giocare a nascondino alla vigilia della semifinale Black Demon Senior-Alarm System: “Qualificazione? Meno se ne parla e meglio è. Sono scaramantico. Anzi, la mia favorita è la squadra dei Black Demon. Certo, noi lotteremo fino alla fine. Facendo il massimo possiamo non guardare gli altri, però margini d'errore non ce ne sono. Sabato sarà la partita decisiva, ci giochiamo tutto. Però, considerato quello che abbiamo fatto in Campionato, comunque vada avremo fatto grandi cose. Quella di Sabato sarà una tappa fondamentale nel nostro cammino”.

 

STO CON DELIO — Infine, il tecnico bianco-azzurro si schiera dalla parte del collega Delio Rossi nella polemica che sta infiammando questi ultimi giorni: “Ha fatto un brutto gesto, ma va capito. Solo un allenatore sa cosa vive nella gestione del gruppo, i giocatori debbono assumersi le loro responsabilità. Loro vengono sempre coccolati e capiti, noi no. Sarebbe giusto ci fosse maggiore tutela per gli allenatori. Le società dovrebbero riunirsi e mettere delle regole ferree in tal senso con pene sia economiche che tecniche”.

 

Fonte: www.gazzetta.it