Termine del sondaggio: 31 Dicembre 2012 ore 24.00
domenica
giovedì
Continua la preparazione atletica.
Continua la preparazione atletica in vista dell'inizio della stagione calcistica 2012/2013. Vi riportiamo il programma:
Lunedì 17 Settembre 20:00 STADIO SANT’ELIA
Martedì 18 Settembre 19:45 MONTE CLARO CAMPO 1
Giovedì 20 Settembre 19:40 CAMPO PGS SANT’ELIA
AMICHEVOLE vs PGS SANT’ELIA OVER 45
Lunedì 24 Settembre 20:00 STADIO SANT’ELIA
Martedì 25 Settembre 19:45 MONTE CLARO CAMPO 1
Giovedì 20 Settembre 20:40 CAMPO PGS SANT’ELIA
AMICHEVOLE vs FILU’E’FERRU
Martedì 2 Ottobre 19:30 MONTE CLARO CAMPO 1
Sabato 6 Ottobre INIZIO CAMPIONATO MSP OVER 45
Ricordiamo a tutti i membri del Team Kankarati di munirsi di Certificato Medico che andrà consegnato al Team Manager.
Al Bosa Veterans la Regnos Altos Cup
Si è conclusa Domenica 9 Settembre la 1st Sardinina International Soccer Cup. Organizzata nella caratteristica cittadina della Planargia dal Team Kankarati, ha avuto come terrano di battaglia l'ottimo impianto comunale in erba sintetica. I Bosa Veterans hanno sconfitto nella finale i Kankarati FC. I tempi regolamentari si sono conclusi sullo 0-0. La serie di rigori, caratterizzata da una notevole serie di errori, ha visto prevalere la compagine di casa per 2-1.
mercoledì
Preparazione Stagione Sportiva 2012-2013
Si comunica che l'inizio della preparazione atletica per la
stagione sportiva 2012-2013 è fissata per Lunedì 27 Agosto 2012 alle ore
20:00 presso lo Stadio Sant'Elia di Cagliari di fronte all'ingresso
degli spogliatoi.
martedì
Kankarati Cup 2012 - 10a Edizione
Così com l'anno scorso, i vincitori della fase a girone hanno finito poi per aggiudicarsi il torneo.
In finale hanno sconfitto con un sonante 4 a 1 i Blu Shark che per gran parte della fase a girone avevano guidato la classifica.
Squadra costruita per vincere, l'Atletico Kankarati ha fatto della difesa la sua forza. Solo 5 gol subiti in totale, di cui 2 nella fase a girone. Una sola sconfitta subita ad opera del Peri Team durante la fase a girone.
domenica
Viaggio in Spagna
Abbi pazienza, attendi il momento giusto e gioisci per le tue vittorie.
E se ciò non bastasse analizza le cause e ritenta con più forza: queste parole
le diceva mio nonno, non sapeva giocare a pallone però sapeva vivere.
Ho sognato le scale. Scale alte. Scendere ogni gradino era come saltare
giù in un burrone: profumi nauseabondi lì in basso e facce che sorridono
isteriche. Maschere e pagliacci, foche ammaestrate e animali in gabbia.
L’inferno con tutti i suoi colori.
Un due, tre: maledetti rigori. Gli amici/nemici di Legnano passano con
mezzo tiro in porta. Il calcio è così. Cadute di stile, troppe, per persone che
credono d’essere intelligenti. Lo sport è anche questo.
All’improvviso sono così vuoto che potrei perdermi in un universo di
niente.
Esiste una via d’uscita? Si che esiste.
Vivere dicevamo, la cosa più importante: i kankarati sono più vivi che
mai.
Mauro, Alessio, Marcello, Stefano, Ignazio, Franco, Tullio, Luca,
Giampaolo, Riccardo, Gigi, Francesco, Daniele, Danilo, Sandro, Alessandro,
Andrea.
Grazie a loro è stata una trasferta esaltante. I più forti, i più
organizzati, i più tutto.
Birra e sangria hanno colorato le nostre giornate.
C’era chi trangugiava perché aveva sete, chi per non dimenticare che
stava bevendo chi perché non aveva nulla da fare.
Tutti però erano accomunati da un unico obbiettivo………..il torneo.
Giornate intense: c’erano i francesi, una marea, erano ovunque, vocianti
e fastidiosi. Gli spagnoli: pochi, invisibili e taciturni. Gli altri: di
nazionalità non ben definita, erano incroci strani.
Una sosta da zia Maria era benedetta da tutti, in quelle stanze il
colesterolo scorreva a fiumi.
E la Maria? Quella rullava e basta.
Il mago insegnava i segreti del perfetto latin over, i fratelli Santoni
bramavano di gusto.
Andrea, detto il motivatore, 100 kg di bontà e perseveranza, si era
reincarnato in un ragno piuttosto peloso. Faceva la ragnatela dappertutto senza
riuscire ad acchiappare nemmeno una zanzara.
Le
partite: abbiamo sparato come pistoleri, tre gol la prima, tre gol pure la seconda,
tre gol la finalina di consolazione. Ma quando meno te lo aspetti la pistola
s’inceppa nella fondina. Addio sogni di gloria. Amen.
Bisognerebbe diventare
un po’ “egoisti di noi stessi” se si vuole ritornare a sorridere. Smetterla di
pensare che siamo le persone cui è stato tolto il sorriso, non ascoltare il
nostro cuore che è diventato opaco, ma esaltarsi per quello che siamo: un gran
gruppo con un indomito e impareggiabile condottiero.
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